Hotspot/Tethering WiFi con Android e Vodafone

Vodafone non permette di utilizzare uno smartphone Android come hotspot. Ma è possibile bypassare il problema con una semplice impostazione di Android.

Il problema

Non si capisce perché, ma Vodafone non vuole che un suo cliente utilizzi un dispositivo Android come hotspot, condividendo così la sua connessione Internet con altri dispositivi. Infatti, pur se in possesso di tariffe flat per Internet, nel caso in cui si attivi la funzione hotspot (o thethering), si inizia a pagare.

L’analisi

La domanda è: come fa Vodafone a sapere che il mio dispositivo sta condividendo la connessione con altri?

In realtà questa è una domanda che mette in gioco anche la questione privacy, ma mi limiterò a discutere solo del fatto tecnico.

In pratica dalla versione 4.1 di Android, è stata introdotto una funzionalità che permette agli operatori telefonici di sapere se stiamo navigando utilizzando un dispositivo diverso da quello dov’è inserita la SIM. Di default questa funzione è attiva in maniera del tutto trasparente. Vodafone sfruttando questa “soffiata” è in grado di capire che stiamo condividendo la connettività.

Premessa

La modifica che stiamo andando a fare non è illegale ne in alcun modo invalida garanzie o quant’altro. Come spesso accade, è solo una variabile da impostare che non viene documentata in maniera “pubblica” per ragioni sconosciute. Il dispositivo Android non smetterà di funzionare ne in alcun modo si rischia di danneggiarlo. Non occorre avere un dispositivo root.

Cosa serve

Devi procurarti un cavo USB per collegare lo smartphone al computer. Potresti dover scaricare i Google USB Driver, nel caso in Windows non dovesse riconoscere il tuo dispositivo. Poi ti serve l’interfaccia ADB dell’SDK di Android. Tuttavia per comodità puoi scaricare le sole funzionalità che ci interessando cliccando qui.

Preparazione

Per poter procedere occorre abilitare un’impostazione sul tuo dispositivo Android. Entra nelle “Impostazioni di sistema” e verifica la presenza della voce “Opzioni sviluppatore“. Se questa voce non dovesse essere visibile:

  • Vai in “Info sul telefono“;
  • Scorri la schermata fino a trovare “Numero build“;
  • Tocca questa voce finché non appare il messaggio “Ora sei uno sviluppatore” o qualcosa di simile;
  • Torna indietro: dovresti visualizzare la voce “Opzioni sviluppatore“.

Una volta entrati nella sezione “Opzioni sviluppatore“, scorri le voci fino a trovare “Debug USB“. Attiva questa voce e se ti viene presentato un messaggio, confermalo senza problemi.

Perfetto ora sei pronto, collega il tuo dispositivo Android al computer col cavetto USB.

Connessione

Quando indicherò dei comandi da scrivere, questi li scriverò tra le virgolette, ma tu le dovrai omettere.

Innanzi tutto:

  • Scompatta il file ADB.zip che hai scaricato in precedenza;
  • Entra nella cartella e, tenendo premuto il tasto SHIFT della tastiera, fai click-destro e seleziona “Apri finestra di comando qui“.
  • Nella finestra digita questo comando: “adb devices“.

A questo punto se il dispositivo è riconosciuto, vedrai qualcosa di simile a questo

ADB Devices

e sul tuo dispositivo Android ci sarà una finestra “Consentire debug USB?

Consentire Debug USB

che tu ovviamente dovrai confermare.

Se per caso dopo “List of devices attached” non c’è nulla, allora bisogna installare i driver.

Installazione Google USB Driver

Segui questi passi solo che il tuo dispositivo non viene rilevato, altrimenti passa allo step “Comandi“.

  • Scarica se non l’hai già fatto e scompatta i Google USB Driver;
  • In Windows entra in: Pannello di Controllo » Sistema » Gestione dispositivi;
  • All’inizio dell’elenco ci sarà il nostro dispositivo con un triangolo giallo accanto, fare click-destro e selezionare “Aggiornamento software driver…“;
  • Selezionare “Cerca il software del driver nel computer“;
  • Selezionare il percorso della cartella scompattata dei Google USB Driver;
  • Spuntare la voce “Includi sottocartelle” subito sotto;
  • Cliccare “Avanti” e dopo qualche instante dovrebbe apparire “Android Composite ADB Interface“.

A questo punto ripeti lo step precedente “Connessione“.

Comandi

A questo punto il tuo computer è interfacciato al sistema operativo Android del tuo dispositivo.

Da riga di comando digita: “adb shell“. Successivamente digita: “settings get global tether_dun_required“. Il domando dovrebbe risponderti qualcosa di simile a questo:

ADB Shell

Le possibili risposte al domando possono essere:

  • null: il sistema è vergine, viene comunicato all’operatore telefonico che siamo utilizzando l’hotspot/tethering;
  • 1: viene comunicato all’operatore telefonico che siamo utilizzando l’hotspot/tethering;
  • 0: non viene comunicato all’operatore telefonico che siamo utilizzando l’hotspot/tethering.

Se a questo punto il sistema dovesse risponderti con 0 (zero), allora non c’è bisogno di proseguire.

Negli altri due casi prosegui digitando il seguente comando: “settings put global tether_dun_required 0“, e dovrebbe apparire qualcosa di simile al seguente:

ADB settings put global tether_dun_required 0

Eventualmente per conferma, lancia di nuovo il comando “settings get global tether_dun_required” che dovrebbe rispondere con 0.

A questo punto il lavoro è finito:

  • Digita: “adb kill-server“;
  • Riavvia il tuo dispositivo Android.

E goditi il tuo hotspot/tethering con Vodafone!

Add a Comment